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Agosto 2004

Equipaggio:

Gianni, pilota e tuttofare
Monica, 2° pilota, navigatrice e cuoca
Lara, 9 anni
Serena, 6 anni

Mezzi di trasporto: Laika Ecovip 3L, biciclette, canoa Bic Tobago 2+2 posti.

Martedì 10 Agosto, mentre carichiamo le biciclette e la canoa sul camper stiamo ancora discutendo sulla meta di questa vacanza, l’idea originaria di andare a zonzo per le montagne di Austria e Slovenia la abbandoniamo a causa del tempo un po’ troppo fresco e delle pessime previsioni

per i prossimi giorni, quindi prua a Est, arriviamo al confine poi vediamo. Ad ogni buon conto portiamo con noi sia canoa e costumi da bagno che scarponi da montagna e zaino.

Mercoledì 11 Agosto, dopo il lavoro carichiamo acqua, cibarie, le cose dell’ultimo minuto e si parte. Siamo in anticipo di 2 giorni sull’esodo di ferragosto e si viaggia tranquilli, destinazione Mogliano Veneto a salutare mia cugina Anna; Antonio e il figlio Luca sono in montagna col camper mentre lei è a casa a studiare per un concorso, restiamo d’accordo che ci raggiungeranno in Istria per qualche giorno, ma poi non ci riusciranno. Dopo cena ripartiamo con Monica alla guida che, allergica all’autostrada, per strade e stradine ci conduce verso Est finché, vinti dalla stanchezza e attirati dalle bellezze di cui ho letto, ci fermiamo ad Aquileia, trovando al primo colpo l’area attrezzata. Ci sono già una dozzina di camper e si dorme tranquillissimi.

Giovedì 12 Agosto, giù le biciclette e si visita la cittadina, con la bellissima basilica con il pavimento a mosaico e la cripta, poi con le bici portate a mano passeggiamo lungo il canale, con le rovine romane dell’antico porto. Rientriamo al camper dopo aver fatto un po’ di spesa e ripartiamo. Siccome ieri per viaggiare più leggeri avevo riempito d’acqua solo un serbatoio resto un attimo in dubbio se non sia il caso di fare il pieno, poi pensiamo che tanto in Istria dovremo per forza andare in campeggio e così lascio perdere; ciò si rivelerà un errore e quindi d’ora in poi una nuova regola da tenere a mente: quando si può fai acqua, non si sa mai.

Prima di Monfalcone ci fermiamo sul mare nel Golfo di Panzano, dalle parti di Marina Iulia, così le bambine (e anche la mamma) possono giocare un po’ nell’acqua bassa e fare un bagno. Pranziamo che è già quasi pomeriggio e ripartiamo per Miramare, prima proviamo a fermarci al porticciolo di Grignano ma è talmente pieno che rischiamo di restare incastrati col camper e quindi proviamo al parcheggio a pagamento di Miramare. C’è molta gente ma riusciamo ad entrare, sono le 17 e paghiamo 3 € per la sosta fino alle 19, poi di notte la sosta è gratuita fino alle 8 della mattina, ci infiliamo in qualche modo tra un pullman e un altro camper e andiamo a visitare il parco e il castello, entrambi molto belli. Entro le 19.30 tutti fuori perché il parco chiude e così ci diamo una rinfrescata con un bel bagno in mare quasi al tramonto; intanto il parcheggio si è vuotato e spostiamo il camper di qualche metro in un posto più in piano verso la caserma dei Carabinieri; qui ceniamo e passiamo una notte tranquilla.

Venerdì 13 Agosto, caffè e partenza all’alba con le bambine che ancora dormono per attraversare Trieste e le frontiere prima del traffico; passiamo la Slovenia senza fermarci e andiamo a Novigrad, qui parcheggiamo in periferia presso un ufficio turistico / agenzia immobiliare / cambia valute dove appunto cambiamo un po’ di Euro in Kune, facciamo colazione e andiamo a piedi a visitare il paese, piuttosto piccolo, carino ma non di eccezionale interesse. Dopo poco ripartiamo per Porec dove arriviamo in tarda mattinata nel pieno della confusione di turisti che vanno al mare. Parcheggiamo senza troppi scrupoli in una strada in divieto di sosta ma in buona compagnia di tante altre auto, attraversiamo la pineta e sbuchiamo su un lungomare incredibile: la costa è di scogli, attrezzata con docce e cabine gratuite e nella scogliera sono scavate delle pozze dove i bambini possono giocare. Dopo il bagno ci dirigiamo verso il porticciolo, mangiamo qualcosa al volo strada facendo e visitiamo il bel centro storico; siamo vestiti un po’ troppo da spiaggia e così alla Basilica Eufrasiana non entriamo ma ci limitiamo ad ammirare i bei mosaici dalla porta. La città vecchia, chiusa al traffico, occupa un piccolo promontorio ed offre bellissimi scorci sul mare tra le viuzze strette; anche questo promontorio è circondato da una passeggiata lungomare dove la gente stende tranquillamente gli asciugamani e si fa un bagno.

Ancora non sappiamo dove andremo a passare la notte, così ci dirigiamo all’ufficio turistico dove prendiamo un bel po’ di cartine ed elenchi di campeggi, la signora dell’ufficio ci dice che comunque i campeggi dei dintorni sono pieni e alla nostra richiesta di eventuali altre possibilità alza le spalle, dice che la sosta fuori dai campeggi sarebbe vietata, ma …

Torniamo verso il porto e arriviamo ad una zona attrezzata con un paio di moli su cui ci sono dei trampolini; le bambine, che non hanno mai visto dei trampolini così alti, in men che non si dica cominciano a buttarsi da quello di 3 m, su quello di 5 m salgono ma poi riscendono prudentemente dalla scaletta. E’ ora di ripartire, sfruttiamo le docce gratuite del lungomare per una bella sciacquata e via; la prossima tappa sarà Rovinj e di mezzo c’è il Limski Kanal, un fiordo profondo una decina di km che dobbiamo aggirare, vuoi che strada facendo non troviamo un posto tranquillo per fermarci? Infatti quasi all’estremità del fiordo c’è una strada che vi scende e porta a dei ristoranti e ad un piccolo imbarcadero; ci sono già un paio di camper ed altri ne arriveranno più tardi. Facciamo una passeggiata a piedi oltre il molo e vediamo dai cartelli che qui è tutto vietato, persino fare il bagno e mettere in acqua le proprie imbarcazioni, mah! Comunque sia ci fermiamo, ceniamo e dormiamo tranquillamente.

Sabato 14 Agosto, dopo colazione visto il bel tempo decidiamo di fare una pagaiata, mettiamo in acqua la canoa e via, l’acqua nel fiordo è tranquillissima, c’è solo un po’ di vento ma non disturba, dopo un paio di anse i ristoranti spariscono dalla vista e restiamo soli nel fiordo pieno di impianti per l’allevamento delle cozze e circondato da montagne verdissime, ogni tanto passa un barcone di turisti in gita ma per lo più siamo da soli nel silenzio. Arriviamo circa a metà fiordo e torniamo indietro, l’acqua è così tranquilla che intanto che Monica fa il bagno le bambine provano a pagaiare un po’ da sole e cominciano anche a cavarsela. Tornati al camper pranziamo e poi partiamo per Rovinj. Arrivando verso il centro storico sulla sinistra ci sono dei parcheggi, i primi liberi e quelli più vicini al centro a pagamento. Ci fermiamo qui e visitiamo la città vecchia, veramente molto bella, poi ci spostiamo nella zona Sud della cittadina dove c’è una vasta pineta, parcheggiamo e andiamo al mare. Verso sera la pineta si svuota delle auto dei bagnanti, ci sembra un posto tranquillo e ci spostiamo in fondo con l’idea di cenare e pernottare qui; ma è Sabato sera, non so quale festa ci sia fatto sta che dalle 22 praticamente tutto il paese si riversa in strada e in pineta e c’è una confusione incredibile, non riesco a prendere sonno e così in piena notte si riparte verso Sud. Puntiamo su Fazana e subito prima del paese c’è uno spiazzo sterrato, libero e deserto dove ci fermiamo per dormire almeno qualche ora.

Domenica 15 Agosto, la mattina faccio un giro a piedi per il bel paesino e vengo “assalito” dai ragazzi delle barche che fanno le gite alle Isole Brijuni, parco nazionale; decidiamo al volo di fare la gita che dura tutto il giorno, con sosta e pranzo sull’isoletta di Sv. Jerolim. Spendiamo 440 Kn in tutto e passiamo una bella giornata rilassante, rientrando appena in tempo perché inizia a piovere e ovviamente avevamo lasciato aperti gli oblò sopra i letti… Partiamo per Pula, smette di piovere quasi subito e ci fermiamo appena entrati in città nel parcheggio di un piccolo supermercato, cena, giù le bici e giretto di esplorazione. Scopriamo di essere vicinissimi all’arena romana, un colosseo in miniatura molto ben conservato, che in occasione dell’Istra Festival di Teatro e Danza ospita niente meno che il Bolscioi di Mosca; stanno giusto facendo le ultime prove per lo spettacolo di domani e ce le godiamo “aggratis”. Dopo un giro per il centro storico, molto animato e pieno di ristoranti e locali strapieni, torniamo al camper e partiamo per cercare un posto più tranquillo; andiamo verso il mare a Verudica, ma è un posto troppo “da vita notturna”, c’è anche un Casinò, quindi proseguiamo e seguendo un’intuizione svoltiamo per Banjole, scendiamo verso il porticciolo e ci fermiamo qui a dormire a fianco di un camper tedesco. Siamo un po’ in pendenza ma pazienza, domani si riparte.

Lunedì 16 Agosto, puntiamo ancora a Sud verso Premantura e strada facendo sulla sinistra si apre un ampio spiazzo in riva al mare (in realtà è un’insenatura molto profonda, il mare aperto è a destra) dove ci fermiamo per passare la giornata, anche perché nel giro di poco lo spiazzo si riempie d’auto e anche altri camper e quindi fino a sera di qui non ci si muove. Un giro in canoa e un po’ di compagnia di altri italiani con bambini con cui le nostre possono giocare e la giornata vola; sembrerebbe un bel posto per passare anche la notte ma altri camperisti ci avvisano che proprio qui 2 giorni fa hanno sostato in una dozzina di camper ed hanno rimediato un multone di 1000 Kn a testa. D'altronde siamo proprio di fronte al Camping Pomer (dall’altra parte della baia) e una situazione di sosta vietata e così visibile inevitabilmente attira la polizia e le contravvenzioni.

Siamo ancora vicini a Pula e ci torniamo, avevamo adocchiato un parcheggio a pagamento proprio sotto l’arena dove sostavano altri camper e infatti vi troviamo posto, 40 Kn e il ragazzo a cui paghiamo ci dice che qui si può stare tranquilli. Lo spettacolo di danza del Bolscioi ci attira molto, i biglietti sono cari ma incredibilmente la strada che passa sopra l’arena è tranquillamente aperta al pubblico passaggio e, infatti, è piena di gente che si gode lo spettacolo e quindi ci accomodiamo anche noi: meraviglioso!

Martedì 17 Agosto, dopo una notte tranquilla nonostante il parcheggio in città ripartiamo per Premantura, siamo in giro da 6 giorni, la riserva d’acqua è agli sgoccioli e dobbiamo anche scaricare, quindi si va al Camping Stupice di cui ho letto tanto bene sui forum; anche se è molto affollato troviamo un posto quasi in piano, all’ombra e vista mare. Purtroppo i servizi non sono adeguati per tanta gente: c’è un solo punto dove fare Camper Service e non siamo mai riusciti, a nessuna ora del giorno, a fare una doccia calda. Restiamo qui 2 giorni, il primo facciamo un bel giro in canoa verso la baia, che attraversiamo fino a raggiungere la spiaggia del Camping Medulin dove le bimbe si possono sfogare con la sabbia dopo tanti scogli, ma niente bagni, il mare è invaso da migliaia di meduse; il secondo giorno con le biciclette andiamo nella riserva naturale del promontorio di Kamenjak, le strade sono polverose, lunghe e disagevoli e decidiamo che domani ci torneremo in camper con canoa e tutto il resto.

Giovedì 19 Agosto, prima di partire scarichiamo di nuovo e facciamo il pieno d’acqua, paghiamo 470 Kn per 2 giorni di campeggio (più di 65 € ! ma non erano economici i campeggi in Istria?) e andiamo col camper sul promontorio pagando 30 Kn d’ingresso. Nota, è vietato pernottare all’interno della riserva naturale, bisogna essere fuori per le 21. C’è vento e il mare aperto è molto agitato, quindi restiamo sul lato Est verso l’interno della baia, in una profonda insenatura dove hanno trovato rifugio molte belle barche a vela e anche qui facciamo un bel giro in canoa. La sera facciamo in camper un giro per diverse strade della riserva per fare qualche foto e poi partiamo per Pula, dove trascorriamo la notte nel solito parcheggio sotto l’arena.

Venerdì 20 Agosto, partiamo molto presto (anche perché svegliato alle 5.30 dai camion della nettezza urbana) e risaliamo l’Istria verso Nord-Est, passiamo Labin e ci fermiamo a Rabac; subito fuori del Camping Oliva c’è un parcheggio dove ci sono diversi camper e in qualche modo parcheggiamo anche noi. Facciamo poi un lungo giro parte in bicicletta e parte a piedi lungo la costa, prima attrezzata a stabilimenti balneari e poi selvaggia e poco accessibile. Non pensiamo sia una buona idea dormire in un parcheggio subito fuori di un campeggio e quindi la sera andiamo su a Labin, entriamo in centro e seguiamo le indicazioni per un parcheggio, che troviamo libero, gratuito e tranquillissimo subito oltre il centro storico, tra l’altro molto suggestivo da visitare la sera.

Sabato 21 Agosto, andiamo a Brestova, da dove partono i traghetti per l’Isola di Cres, pensando che sia un paesino sul mare e invece scopriamo che è solo un molo con un bar e una minuscola spiaggetta. Un inserviente del molo comunque ci dice che sulla costa poco più a Nord ci sono un paio di bellissime insenature e quindi mettiamo in acqua la canoa e andiamo, con un bel sole e un mare tranquillissimo; nel pomeriggio come al solito si alza il vento, ma quest’oggi MOLTO VENTO e il rientro in canoa è un po’ ballerino e piuttosto umido. Torniamo al camper stanchi e bagnati fradici, doccia calda e via verso Nord, ci hanno detto che a Lovran c’è la festa dei pescatori e al porto si mangia pesce alla griglia, il problema è riuscire a parcheggiare! Dopo cena a fianco al nostro camper ne troviamo altri di camperisti che, disperati per le code verso la frontiera, hanno rinunciato a tornare in Italia per oggi; noi proprio in previsione di queste situazioni abbiamo preso anche il Lunedì di ferie. C’è traffico e confusione e per dormire non troviamo niente di meglio che un parcheggio lungo la strada, situazione precaria ma ci si adatta.

Domenica 22 Agosto, passiamo una giornata tranquilla al mare a Lovran intanto che il traffico di rientro si smaltisce, dopo cena partiamo per l’Italia e non capisco perché non vedo indicazioni stradali pertinenti, finché non capiamo che Trst vuol dire Trieste, che fine hanno fatto le vocali?

Nessuna coda in frontiera né con la Slovenia né con l’Italia e alle 22.30 siamo già parcheggiati lungo le rive di Trieste; una breve visita notturna è d’obbligo perché Piazza Unità d’Italia con i palazzi illuminati è stupenda!

Lunedì 23 Agosto, passiamo la mattinata a Trieste per visitare la città a piedi, lasciando il camper nel parcheggio a pagamento lungo le rive (1 € l’ora dalle 8 alle 20), poi andiamo alla famosa area attrezzata sotto il cavalcavia per scaricare e ci spostiamo a pranzare al porticciolo di Grignano, oggi tranquillo e semivuoto, e quindi si torna a casa.

In conclusione questa vacanza in Istria è stata una piacevole sorpresa per la bellezza sia delle coste e della natura che delle città e dei paesi che abbiamo visitato; nonostante il periodo e contrariamente a quanto ci aspettavamo non abbiamo avuto problemi di sovraffollamento e, usando sempre un po’ d’attenzione e di buonsenso, abbiamo potuto evitare di andare continuamente in campeggio, cosa che si adatta poco al nostro modo di viaggiare principalmente la mattina presto e la sera tardi.

Ciò non vuole naturalmente essere un’istigazione alla sosta libera in violazione della legge croata, chi lo fa deve essere consapevole dei divieti e dei rischi di contravvenzione a cui va incontro; è solo la constatazione che la sosta libera è tranquillamente possibile anche in un periodo d’altissima stagione, evitando gli assembramenti e sempre nel rispetto della natura e dei luoghi che ci ospitano.

Gianni, Monica, Lara e Serena, Agosto 2004.