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Questa volta abbiamo fatto un breve viaggio non lontano da casa in provincia di Firenze, alla scoperta di antichi borghi ed in auto, come si fa solitamente in inverno e si dispone di un solo giorno o quando riteniamo che i posti da visitare siano “per noi” più raggiungibili che in camper.
 
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Dicembre 2007

Partiamo da Prato intorno alle 8, destinazione Montefioralle , detto anche la “sentinella della Val di Greve”, inserito nel Club “I borghi più belli d’Italia” e situato nel cuore della produzione del pregiato vino rosso Chianti Classico. Prendiamo l’A1 a Calenzano direzione sud, con uscita Firenze Certosa e da qui il raccordo autostradale per Siena, uscendo a S. Casciano, per poi seguire la direzione Greve.

 
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Veduta di Montefioralle
 
Percorrendo lo stupendo paesaggio del Chianti, che si estende tra Firenze, Siena ed Arezzo, fra morbide colline, pennellate dai colori caldi dell’autunno, tra vigneti, uliveti e bianche strade, raggiungiamo il piccolo antico borgo di Montefioralle, ad un’altitudine di 358 metri s.l.m.. E’ uno splendido esempio d'architettura rurale medievale, perfettamente conservato, anticamente chiamato “Monteficalle” poiché era circondato da numerose piante di fichi ed è abitato da un centinaio di persone.
Parcheggiamo in Piazza S. Stefano, di fronte alla Chiesa (aperta solo la domenica mattina), beandoci della bellezza del paesaggio che si apre dinanzi a noi sulla valle del Fiume Greve. Il borgo è entro una cerchia di mura medievali, con una strada principale in selciato che si snoda in cerchio, costeggiata da case in pietra. Appena entrati troviamo sulla sinistra una bella casa dove sull’arco della porta, nella pietra, è scolpita una vespa in mezzo ad una “V”, simbolo della famiglia Vespucci. La tradizione ritiene che la casa sia appartenuta al grande navigatore Amerigo Vespucci.
 
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Castello di Montefioralle
 
Fermiamo un signore che sta percorrendo con noi la strada e gli domandiamo dov’è il “castello”, in quanto abbiamo trovato chiuso l’Ufficio Informazioni di Greve.
Con nostra sorpresa ci spiega che tutto il borgo è in realtà il Castello di Montefioralle; questo signore, Fernando SIENI, veramente gentile e disponibile, ci invita ad entrare nella sua piccola enoteca per mostrarci un bellissimo poster dove possiamo ammirare una magnifica veduta aerea dell’intero borgo.
 
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Castello di Montefioralle
 
Dopo aver acquistato da lui dell’ottimo Chianti Classico annata 2003, prodotto dalla sua azienda agricola www.aziendamontefioralle.com, il signor Fernando Sieni cammina con noi per il borgo facendoci da guida e spiegandoci con passione e cordialità l’antica storia di Montefioralle.
 
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stradina che conduce alla Pieve
 
Lasciamo questo bellissimo borgo e, percorrendo pochi chilometri su una piccola strada sterrata in salita e costeggiata da uliveti, raggiungiamo la Pieve di San Cresci, una delle chiese più antiche del Chianti, risalente all’XI secolo. Veramente caratteristico il portale d’ingresso con due aperture a bifora.
 
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Pieve di San Cresci
 
Per gli amici camperisti si segnala che per i nostri mezzi è difficoltoso, se non impossibile, raggiungere questi posti, poiché le strade sono strette e ripide, con scarse possibilità di parcheggio.
Arriviamo poi a Panzano e visitiamo il centro storico. Nella famosa macelleria “Dario Cecchini” (il macellaio che fece il “funerale” alla bistecca alla fiorentina) acquistiamo dell’arista in porchetta ed il “burro” del Chianti (lardo da spalmare su crostini di pane toscano) ed assaggiamo il “cosimino”: polpettone di carne tagliato a fette con sopra una salsa di peperoni. Tutto questo ci ha fatto venire una gran fame e vista l’ora giusta decidiamo di pranzare al ristorante: immediatamente Stefano “riacquista” così la sua speciale vivacità ed è veramente felice di questa iniziativa.
La trattoria “Montagliari” a Panzano, sulla SR222, è in un ambiente rustico ed accogliente, dove gustiamo pappardelle con sugo al cinghiale, carne mista alla griglia e verdure arrosto.
 
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Stefano e Luisa davanti alla trattoria
 
Decidiamo di andare a prendere il caffè a Greve in Chianti; parcheggiamo accanto alla Chiesa di Santa Croce, dove all’interno è possibile ammirare un Trittico di “Madonna con Santi” del 1400.
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Greve in Chianti – Piazza Matteotti
 
Il cuore della cittadina è Piazza Matteotti, detta anche Piazza del Mercato (che si svolge il sabato mattina). Ha una forma a triangolo allungato dove al vertice è situata la Chiesa ed i due lati laterali sono costituiti da bellissimi portici sormontati da terrazzi. Un’imponente e maestosa statua in bronzo di Giovanni da Verrazzano domina questa piazza veramente bella e particolare.
 

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Loggiato della piazza
 
Percorrendo gli antichi portici, decisamente caratteristici e ben tenuti, troviamo un ottimo Bar dove entriamo per gustare un bel pezzo di dolce con il caffè. La felicità di Stefano ci riempie di gioia.
 
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Stefano, Egidia e Luisa davanti alla statua di Giovanni da Verrazzano

 
Il tempo è passato in fretta e, oltre al buio, sta calando anche un po’ di nebbia, decidiamo quindi di incamminarci verso casa.
Abbiamo passato una splendida giornata a pochi chilometri da Prato. Il tempo è stato grigio tutto il giorno, ma non è riuscito ad intaccare la nostra gioia di scoprire angoli bellissimi della Toscana e di gustare cibi e vini della nostra regione.

Nella Photo gallery del nostro sito www.camperdream.it sono disponibili tutte le foto del viaggio.